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6/25/2008 Sono nati 2 stupendi (modestamente) MySPaces:
e
6/23/2008 Spagna 0 - 0 Italia
4 - 2 d.c.r
Dopo 44 anni, la Spagna torna tra la prime quattro d’Europa. Le Furie rosse superano l’Italia ai rigori e conquistano la semifinale di UEFA EURO 2008™: allo stadio Ernst Happel di Vienna non bastano 120 minuti per schiodare lo 0-0, ma la lotteria dagli undici metri premia le Furie rosse, che giovedì se la vedranno contro la Russia. Decisivi gli errori dal dischetto di Daniele De Rossi e Antonio Di Natale, “ipnotizzati” da Iker Casillas.
Donadoni e la regola del quattro Quarto impegno agli Europei, quarta formazione diversa per Roberto Donadoni, che si affida per quattro undicesimi a giocatori dell’AS Roma: Simone Perrotta agisce dietro Antonio Cassano e Luca Toni, mentre Alberto Aquilani e Massimo Ambrosini sono schierati ai lati di De Rossi al posto degli squalificati Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso. Luis Aragonés punta sulla vena realizzativa di Fernando Torres e del capocannoniere David Villa, autore di quattro reti nella fase a gironi.
Lunga fase di studio In avvio, di occasioni da rete neanche l’ombra: è evidente come le due formazioni preferiscano non scoprirsi. Difese bloccate e pochi spazi per gli attacchi di Toni e Cassano da una parte, Villa e Torres dall’altra. La Spagna insiste con un possesso palla continuo, ma il merito dell’Italia è quello di non scomporsi. Cassano prova a illuminare il gioco italiano, arrivando spesso a prendersi il pallone nella propria metà campo, ma la prima azione degna di nota (18’) arriva quando, su un cross da sinistra di Ambrosini, Perrotta si inserisce e colpisce di testa, non creando però problemi a Casillas. Le Furie Rosse rispondono sei minuti più tardi con un calcio di punizione di Villa, ben bloccato a terra da Gianluigi Buffon.
Regna l’equilibrio Lo stesso estremo difensore azzurro dice di no a un sinistro dalla lunga distanza di David Silva alla mezz’ora. La Spagna prova ad alzare il ritmo, risultando però sterile negli ultimi venti metri. Anche Toni, dopo una prima fase vissuta nella morsa della difesa spagnola, prova ad accendersi, ma sul traversone di Cassano è fortunato il salvataggio di Carlos Marchena, che arriva sessanta secondi prima dell’azione più pericolosa di marca spagnola, un tentativo dalla distanza di Silva, con la sfera che accarezza il palo alla destra di Buffon.
Primi cambi A inizio ripresa il tema tattico non cambia: nessuna delle due squadre si azzarda ad alzare il ritmo, anche se l’Italia, almeno sulla fascia sinistra, sembra godere di qualche metro in più di libertà. Inizia la serie di mosse da parte dei due tecnici: nell’Italia dentro Mauro Camoranesi per Perrotta, Aragonés risponde con Santi Cazorla per Andrés Iniesta e Cesc Fàbregas per Xavi Hernàndez. Proprio il neoentrato Camoranesi, in mischia, calcia a botta sicura, ma è straordinario il riflesso di Casillas, che respinge con i piedi.
Brivido Al 70’ è ancora Toni, alla ricerca del primo gol agli Europei e ben imbeccato da Gianluca Zambrotta, a cercare di dare la scossa: l’attaccante del FC Bayern München non riesce a schiacciare il pallone verso lo specchio della porta. Entra anche Di Natale, che prende il posto di Cassano, esausto dopo un’ora giocata a ritmi altissimi. I supplementari si avvicinano, anche perché il calcio di punizione di Marcos Senna trova la risposta con i pugni di Buffon. Ben più pericoloso il destro dalla distanza dello stesso centrocampista spagnolo, anche perché Buffon, tutt’altro che impeccabile, rischia di combinarla grossa: il portiere azzurro ringrazia il palo, che gli evita una figuraccia.
Supplementari Nel primo extra-time è il solito Silva a rappresentare la minaccia numero uno per l’Italia: il suo sinistro, quando sul cronometro sono trascorsi soltanto due minuti, va a colpire il palo di sostegno della porta di Buffon, facendo correre un brivido sulla schiena dei tifosi Azzurri. L’Italia è comunque viva, e lo dimostra il gran colpo di testa di Di Natale, sul quale ci vogliono un balzo felino e la deviazione con la punta delle dita di Casillas. Sempre di testa, Toni prova a girare il pallone sul primo palo senza fortuna.
Epilogo Anche in prospettiva rigori, Donadoni si gioca la carta Alessandro Del Piero, al posto di Aquilani. Proprio all’ultimo istante, il tiro cross di Cazorla non trova nessuno pronto alla correzione in rete: anche i supplementari scorrono via, si va ai calci di rigore. Il primo errore è di De Rossi, Senna porta momentaneamente in vantaggio la Spagna. Buffon rimette in carreggiata l’Italia sul penalty di Daniel Güiza, ma l’errore di Di Natale ristabilisce le distanze. Fàbregas non sbaglia: esplode la festa spagnola. L’Italia è eliminata. A distanza di due anni, i calci di rigore si sono rivelati fatali.      6/17/2008 Francia 0 - 2 Italia
In un colpo solo l’Italia trova la prima vittoria a UEFA EURO 2008™ e la qualificazione ai quarti di finale, dove affronterà la Spagna. Allo stadio Letzigrund, la nazionale di Roberto Donadoni supera 2-0 “l’eterna rivale” Francia con i gol – uno per tempo – di Andrea Pirlo e di un incontenibile Daniele De Rossi, padrone assoluto del centrocampo. Gli Azzurri conquistano il secondo posto nel girone C e il passaggio del turno grazie al successo dell’Olanda sulla Romania; i galletti di Raymond Domenech sono invece eliminati.
Squalificati Punto di svolta della gara l’episodio che porta al vantaggio degli Azzurri, realizzato su rigore dal centrocampista dell’AC Milan: l’intervento di Eric Abidal su Luca Toni costa l’espulsione al difensore e costringe i galletti in dieci per il resto della partita. Nei quarti, domenica a Vienna contro la Spagna, Donadoni non potrà però contare sullo stesso Pirlo e su Gennaro Gattuso, che sotto diffida hanno rimediato l’ammonizione.
Spazio a Cassano Due cambi per il Ct rispetto alla partita contro la Romania: rientra a centrocampo Gattuso, al quale fa posto Mauro Camoranesi, ma la novità di rilievo è l’impiego dal primo minuto di Antonio Cassano: il talento della UC Sampdoria fa coppia con Simone Perrotta dietro a Toni. Raymond Domenech si affida alla coppia formata da Thierry Henry e Karim Benzema per scardinare la retroguardia azzurra.
Che occasione Pronti, via, e l’Italia avrebbe subito la grande chance per sbloccare il risultato, ma il destro di Toni da ottima posizione, poco oltre il limite dell’area, non trova lo specchio della porta. Sessanta secondi dopo tegola per Domenech, che deve rinunciare a Franck Ribéry, vittima di un problema alla caviglia: al suo posto in campo Samir Nasri. Gli azzurri continuano a premere e, sugli sviluppi di un corner battuto da Pirlo, il colpo di testa di Christian Panucci trova il salvataggio di Claude Makelele, che sulla linea anticipa anche il proprio portiere.
Italia avanti La Francia soffre la grande aggressività degli uomini di Donadoni, che a centrocampo non lasciano un metro agli avversari, pressando sistematicamente sul portatore e negando ogni rifornimento all’attacco francese. Al 24’ la svolta: sul passaggio col contagiri di Pirlo, Toni arpiona il pallone all’altezza del dischetto: Abidal non può far altro che atterrare l’attaccante del FC Bayern München. L’arbitro Lubos Michel non ha dubbi, indica il dischetto ed espelle il difensore. Dagli undici metri Pirlo non perdona: Italia in vantaggio. Domenech, in inferiorità numerica, richiama in panchina Nasri pochi minuti dopo il suo ingresso, per inserire Jean-Alain Boumsong.
Vicini al raddoppio L’Italia non è sazia e continua a creare pericoli dalle parti di Gregory Coupet: prima De Rossi, su sponda di Perrotta, sfiora l’incrocio, poi è ancora Toni, in due circostanze, ad andare vicinissimo al raddoppio. Straordinaria l’acrobazia al 27’, con la sfera che accarezza il palo alla destra dell’estremo difensore dei Bleus. Il primo e unico tentativo della prima frazione verso la porta di Gianluigi Buffon è targato Henry: l’attaccante del FC Barcelona prende il tempo a Giorgio Chiellini ma, da posizione defilata, chiude troppo l’angolo del diagonale. Prima del riposo, Fabio Grosso, colpisce il palo su calcio di punizione, complice anche un’impercettibile deviazione di Coupet.
De Rossi festeggia La Francia, in dieci contro undici e con un piede e mezzo fuori dal torneo, rischia il tutto per tutto: al 50’ la sventola di Benzema dai venti metri è potentissima ma non ha la giusta precisione. Da Berna, intanto, arriva la notizia del vantaggio dell’Olanda contro la Romania che contribuisce notevolmente a rafforzare il secondo posto dell’Italia. Mai quanto il gol del 2-0, che giunge al 62’: il calcio di punizione di De Rossi viene deviato da Henry. Il tocco in barriera spiazza completamente Coupet, può esplodere così la gioia del centrocampista dell’AS Roma, festeggiatissimo dai compagni per un gol che potrebbe essere sinonimo di qualificazione.
Ultimi brividi Nella Francia dentro anche Nicolas Anelka, per dare maggior peso all’attacco. Ma cambia poco: l’Italia, dopo aver superato indenne il calo di tensione di inizio ripresa, controlla abbastanza agevolmente il risultato. E quando Benzema prova a riaprire la partita, ci si mette un Buffon monumentale a distendersi e deviare in corner il destro del talentuoso attaccante francese. Esordisce anche l’altro centrocampista giallorosso, Alberto Aquilani, in campo al posto di un Gattuso esausto.
Pensiero alla Spagna Il 2-0 dell’Olanda a Berna consegna nelle mani dell’Italia il secondo posto: gli ultimi minuti sono una passerella, in attesa del fischio finale. Il risultato potrebbe anche essere più rotondo, ma Toni colpisce il palo al 93’. La Francia abbandona mestamente la manifestazione: sugli spalti del Letzigrund di Zurigo si scatena l’entusiasmo dei tifosi italiani. L’europeo della Nazionale di Donadoni proseguirà domenica con i quarti di finale, dove ad attendere De Rossi e compagni c’è la Spagna, prima del gruppo D.
  
6/13/2008
Italia 1 - 1 Romania
L’Italia non riesce a centrare la prima vittoria a UEFA EURO 2008™ ma alla fine è la Romania a mordersi le mani per l'1-1 di Zurigo. Al Letzigrund, nella seconda giornata del gruppo C, la squadra di Victor Piţurcă passa in vantaggio nella ripresa con un gol di Adrian Mutu, ma gli Azzurri rispondono dopo un minuto con Christian Panucci. A dieci minuti dalla fine i romeni avrebbero la possibilità di conquistare l’intera posta in palio, ma Gianluigi Buffon respinge da campione un rigore dello stesso Mutu. Per passare, gli Azzurri dovranno necessariamente battere la Francia martedì prossimo e sperare in un risultato favorevole in Olanda-Romania.
Rivoluzione Roberto Donadoni rivoluziona la squadra travolta 3-0 dall’Olanda all’esordio. In difesa, bocciata la coppia centrale formata da Marco Materazzi e Andrea Barzagli, il Ct si affida a Fabio Grosso e Giorgio Chiellini, centrale al fianco di Panucci. A centrocampo fuori Gennaro Gattuso e Massimo Ambrosini, spazio a Daniele De Rossi e Simone Perrotta; in attacco, infine, l’acclamatissimo Alessandro Del Piero sostituisce Antonio Di Natale. Solo un cambio nella Romania rispetto alla formazione reduce dallo 0-0 contro la Francia: Paul Codrea, dell’AC Siena, rileva Bănel Nicoliţă.
Buffon super Gli Azzurri partono alla grande e dopo nove minuti sfiorano il vantaggio: Gabriel Tamaş ferma in qualche modo Del Piero in area, la palla finisce sui piedi di Perrotta che serve “Pinturicchio” che però, complice una deviazione di Dorin Goian non vista, non inquadra lo specchio della porta. Quattro minuti dopo è Luca Toni a non arrivare di un soffio su un cross di Mauro Camoranesi, poi Buffon si conferma uno dei migliori portieri al mondo respingendo un sinistro di Mutu.
Palo La Romania, pur soffrendo, si rende molto pericolosa in fase offensiva: al 18’ Tamaş su punizione costringe il portiere Azzurro a una non semplice parata, due minuti dopo un altro calcio piazzato – stavolta battuto da Chivu – trova prima la deviazione di tacco di Panucci e successivamente il palo. Poi è costretto a lasciare il campo Mirel Rădoi, dopo un pauroso scontro con Răzvan Raţ: al suo posto entra Nicolae Dică.
Gol annullato Raţ, malgrado il colpo rimediato, si rende pericolosissimo con un bolide di sinistro dalla distanza, poi Del Piero si conquista una punizione da buona posizione ma calcia altissimo. La parte finale del primo tempo è un monologo dell’Italia. Toni smarca in area Perrotta, ma sul romanista è tempestiva la chiusura di Codrea. Poi sale in cattedra Bogdan Lobonţ, reattivo sui tentativi dell’attaccante dell’FC Bayern München e di Chiellini. Nel recupero la formazione di Donadoni passa: su cross di Gianluca Zambrotta, Toni fa centro di testa ma l’arbitro Tom Henning Øvebrø annulla su segnalazione del suo assistente per fuorigioco.
Botta e risposta Dopo dieci minuti della ripresa la Romania sblocca il risultato. Su una punizione apparentemente innocua calciata dalla distanza, Zambrotta appoggia male di testa a Buffon non accorgendosi che Mutu ha letto le sue intenzioni: per l’attaccante dell’ACF Fiorentina è un gioco da ragazzi realizzare il vantaggio. Ma nemmeno il tempo di centrare e gli Azzurri trovano il pareggio: De Rossi batte un corner, Chiellini sovrasta tutti e indirizza il pallone sul secondo palo, dove c’è appostato Panucci che insacca senza problemi.
Entra Cassano Donadoni si gioca la carta Antonio Cassano, che sostituisce Simone Perrotta, ma l’Italia rischia in contropiede: fondamentale il recupero di Grosso, che in tackle salva su un tiro quasi a botta sicura di Petre. Il centrocampista è poi richiamato da Piţurcă che inserisce Nicoliţă. Toni arriva di un soffio in ritardo su un meraviglioso assist di Del Piero, poi De Rossi sembra trovare lo spiraglio giusto con un colpo di testa in tuffo ma Lobonţ si supera.
Rigore parato Fabio Quagliarella entra al posto di Del Piero, poi gli Azzurri vanno vicini in due occasioni al 2-1 con Cosmin Contra, che rischia l’autorete, e Zambrotta, smarcato da Cassano. Ma all’80’ la Romania sciupa la più ghiotta delle opportunità per la vittoria: l’arbitro Øvebrø giudica da rigore un contatto tra Panucci e Niculae, ma Buffon neutralizza con un prodigio il tiro dal dischetto di Mutu. Entrano Massimo Ambrosini e Răzvan Cociş, al posto di Del Piero e del bomber della Fiorentina, ma ormai non c’è più tempo: a Zurigo finisce senza vincitori né vinti.
  
6/9/2008
Esordio da incubo per l’Italia a UEFA EURO 2008™. A Berna, gli Azzurri campioni del mondo incassano una pesante sconfitta, 3-0, contro l’Olanda nella loro prima partita nel gruppo C. Gli orange di Marco van Basten conquistano i tre punti grazie ai gol di Ruud van Vistelrooy e Wesley Sneijder nel primo tempo e Giovanni van Bronckhorst nella ripresa. Serata da dimenticare per la formazione di Roberto Donadoni, ultima in classifica visto il pareggio tra Francia e Romania e che non potrà più sbagliare per qualificarsi ai quarti.
Blocco rossonero Una novità di rilievo nell’undici di Donadoni, che a centrocampo si affida a tre giocatori dell’AC Milan: Andrea Pirlo, Gennaro Gattuso e Massimo Ambrosini, che vince il ballottaggio con Daniele De Rossi, mentre in una difesa orfana di Fabio Cannavaro, la coppia centrale è quella composta da Andrea Barzagli e Marco Materazzi. Van Basten rinuncia al “calcio totale”, schierando un 4-2-3-1 in cui Dirk Kuyt (preferito a Ibrahim Afellay), Sneijder e Rafael van der Vaart agiscono alle spalle di van Nistelrooy.
Avvio a buon ritmo L’Italia parte con il piede ben premuto sull’acceleratore: gli uomini di van Basten soffrono, al primo affondo Antonio Di Natale riesce a liberarsi del diretto marcatore ma, sul suo cross verso il centro, Luca Toni arriva con un attimo di ritardo. La risposta dell’ Olanda non si fa attendere: è Gianluigi Buffon a bloccare a terra un sinistro velenoso di van Bronckhorst.
Controffensiva orange L’Olanda non ha interesse ad accelerare la manovra, ma le folate improvvise del reparto offensivo sono la maggior fonte di pericolo per l’undici di Donadoni. Al 18’ brivido per gli Azzurri, che rischiano sul tocco in verticale di Kuyt per van Nistelrooy. Il bomber del Real Madrid CF riesce a superare Buffon in uscita, ma senza trovare la coordinazione per indirizzare la sfera verso la porta.
Sforzi (doppiamente) premiati La pressione dell’Olanda si concretizza al 25’, quando sugli sviluppi di un tiro cross di Sneijder, van Nistelrooy si ritrova solo a pochi passi da Buffon. A terra, e fuori dal campo, Christian Panucci tiene in gioco l’attaccante, che non fallisce l’appuntamento con il gol. L’Italia prova a reagire, sfiora il pari (salvataggio sulla linea della difesa orange) ma al 31’subisce il gol del raddoppio in contropiede. Da manuale, l’azione dell’Olanda: da van Bronckhorst a Kuyt, sponda per Snejider che fa centro, rendendo vana l’uscita disperata di Buffon. Il portiere della Juventus riesce a salvare l’Italia ancora su van Nistelrooy, prima dell’intervallo. Gli Azzurri provano ad alzare la testa al 44’, ma il destro di Di Natale finisce alto.
Accorgimenti I primi minuti della ripresa non sortiscono gli effetti sperati da Donadoni, che decide di cambiare qualcosa: fuori Materazzi e dentro Fabio Grosso. Ma la musica non sembra cambiare: l’Italia sembra sicuramente più in palla rispetto alla prima frazione, ma di conclusioni verso la porta di van der Sar, neanche l’ombra. Entra in campo anche Alessandro Del Piero, al posto di Di Natale. L’attaccante della Juventus si rivela il più pericoloso dei suoi: sulla prima conclusione, l’estremo olandese blocca a terra; sulla seconda, il pallone si perde alto.
Donadoni le prova tutte Van Basten toglie van Nistelrooy per inserire Robin van Persie. Il collega Donadoni si gioca il tutto per tutto, con Antonio Cassano al posto di Mauro German Camoranesi. Il talento dell’ UC Sampdoria si mette subito in mostra con un tocco delizioso a liberare Toni. L’attaccante dell’ FC Bayern München sbaglia clamorosamente la misura del pallonetto. Passano due minuti e Grosso si vede respinto il sinistro sotto misura da van Der Sar, con il portiere del Manchester United FC che si ripete, in maniera miracolosa, sul calcio di punizione calibrato da Pirlo e diretto all’incrocio dei pali.
Colpo del ko E’ evidente come per gli Azzurri sia una serata storta: al 79’ l’Olanda chiude la partita, ancora in contropiede: Kuyt deve fare i conti con l’uscita tempestiva di Buffon, ma l’azione non si esaurisce. L’attaccante rimette il pallone verso il centro, dove van Bronckhorst, di testa, non perdona. Sulle ali dell’entusiasmo, gli orange non si fermano, sfiorando il poker con il neoentrato Afellay che, da posizione defilata, scheggia la traversa. L’Italia non riesce a realizzare neppure il gol della bandiera ed esce da Berna con un passivo pesantissimo. Venerdì, la partita contro la Romania ha già il sapore di una finale.
  
5/13/2008 E' incredibile come certe cose a distanza di ben 12 anni non siano cambiate per nulla...ecco cosa cantavano/lamentavano i Prophilax nel lontano 1996: (a causa del contenuto leggermente volgare applico una censura per i più perbenisti)
Ho saputo di un prete che é morto fulminato con un vibratore in c**o piantato ho saputo che anni fa é stata eletta Cicciolina e che Agnelli sniffa sempre cocaina e Sandra Milo spara un sacco.. di cazzate e Wanna Marchi dice un botto.. di stronzate
ovunque io mi giro vedo sempre, solamente analità in cielo in terra in mare, senza pietà, io vedo solo analità
m’ hanno detto che in città ormai non se respira più e che il mare é più marone che blu m’ hanno detto che il pàpa stà sempre in giro a cazzeggià e che in Sicilia se stanno sempre a sparà e la lega lombarda mo che c**zo vòle.. nun se sa e la benzina sempre aumenterà.. sto a rosicà
ovunque io mi giro vedo sempre, solamente analità in cielo in terra in mare, senza pietà, io vedo solo analità m’ hanno detto che le tasse ormai ce stanno a rovinà che jovanòtti lo fanno ancora cantà che l’ Italia é nella crisi e che c’ é tanta povertà ma ai calciatori je danno i miàrdi pe’ giocà e Maurizio Mosca ormai c’ ha rotto.. i coglioni c’ é chi non c’ hà un cazzo e chi invece c’ hà.. troppi milioni
ovunque io mi giro vedo sempre, solamente analità in cielo in terra in mare, senza pietà, io vedo solo analità
(Prophilax - Analità) 4/22/2008 Ci sono cose che nessuno ti dirà ci sono cose che nessuno ti darà sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità
dove fuggi?in italia la pistola in macchina è in italia machiaveli e foscolo in italia i campioni del mondo sono in italia benvenuto in italia fatti una vacanza al mare in italia meglio non farsi operare in italia e non andare all ospedale in italia la bella vita in italia le grandi serate e i gala in italia fai affari con la mala in italia il vicino che ti spara in italia
Ci sono cose che nessuno ti dirà ci sono cose che nessuno ti darà sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità
dove fuggi?in italia i veri mafiosi sono in italia i più pericolosi sono in italia le ragazze nella strada in italia mangi pasta fatta in casa in italia poi ti entrano i ladri in casa in italia non trovi un lavoro fisso in italia ma baci il crocifisso in italia i monumenti in italia le chiese con i dipinti in italia gente con dei sentimenti in italia la campagna e i rapimenti in italia
Ci sono cose che nessuno ti dirà ci sono cose che nessuno ti darà sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità
dove fuggi?in italia le ragazze corteggiate in italia le donne fotografate in italia le modelle ricattate in italia impara l'arte in italia gente che legge le carte in italia assassini mai scoperti in italia volti persi e voti certi in italia due stipendi in italia sanno quanti soldi spendi in italia so sempre dove mi trovo in italia e non c'è mai nulla di nuovo in italia
Ci sono cose che nessuno ti dirà ci sono cose che nessuno ti darà sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità
..dove fuggi? ..buttane in italia,baffoni in italia,tirchioni in italia,bastardi in italia!
(by Fabri Fibra feat. Gianna Nannini) 4/18/2008 Per non dimenticare coloro ke hanno creato il Punk-Rock, ecco le mie 2 loro canzoni preferite 
God Save The Queen (1977)
God save the Queen Her facist regime They made you a moron Potential h-bomb
God save the Queen She ain't no human being There's no future In England's dreaming
Don't be told what you want Don't be told what you need There's no future, no future No future for you
God save the Queen We mean it man We love our Queen God saves
God save the Queen 'Cos those tourists are money And our figure head Is not what she seems
Oh God save history God save your mad parade Oh Lord God have mercy All crimes are paid
When there's no future How can there be sin We're the flowers in the dustbin We're the poison in the human machine we're the future, your future
God save the Queen We mean it man We love our Queen God saves
God save the Queen We mean it man And there's no future In England's dreaming
No future For you No future For me No future For you No future, no future For you
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My Way (by Sid Vicious - 1977)
And now, the end is near And so I face, the final curtain ha-ha-ha! You cunt, I'm not a queer I'll state my case, of which I'm certain I've lived, a life that's full And each, and every highway And yet, much more than this I did it my way
Regrets. I've had a few But then again, too few to mention. But dig, what I have to do I'll see it through, with no devotion Of that, take care and just Be careful along, along the highway And more, much more than this I did it my way
There were times, I´m sure you knew When there was but, but Fucking else to do But through it all, When there was doubt I shot it up! Or kicked it out! I faced the wall, and the wall And did it my way.
Knocked out in bed last night I´ve had my fill, UGH! My share of looting And now, the tears subside I find it all so amusing To think, I killed a cat And may I say not in their way Oh no, oh no, not me! I did it my way
For what is a brat, What has he got? When he wears hats and he cannot Say the things he truly feels, But only the words, Of one who kneels The record shows, I´ve got no clothes And did it my way
4/2/2008 Bel lavoro no?! Sta proprio bene l'adesivo su una stazza di car cosi! 
PS. " Hijo de Puta" , ottimo locale del Borgo Wührer - Brescia  1/30/2008 On September 22, 2004
Ocean flight 815 was lost
January 31st, 2008
the lost...are found
Some will leave the island
some will not
find yourself
Lost, the return!
1/19/2008 Affitti delle case più ke raddoppiati negli ultimi 7 anni...
Bamboccione sarai te, stronzo! 1/11/2008 Morning
- exercise
- eat breakfast
- recreation
Noon
- hunt
- gather
- wait
Night
- survive
I am immune, i am the last human, i am the last hope,
I AM LEGEND.
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